COMPRENSORIO ALPINO CN2 "Valle Varaita"


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Cani da recupero

Ente

USO DEL CANE DA RECUPERO NELLA CACCIA AGLI UNGULATI

La ricerca degli animali feriti č, prima di ogni cosa, un dovere etico-morale del cacciatore, oltre che un obbligo della normativa vigente ed un importante compito nell'ambito della gestione faunistico-venatoria.
Tale attivitā si effettua con cani da recupero appositamente addestrati e valutati in prove ufficiali E.N.C.I. ed autorizzati dall'amministrazione provinciale.
Un cacciatore che ferisce un animale non č un cacciatore "scadente", ma lo č di sicuro quel cacciatore che non verifica con attenzione l'esito dei colpi esplosi. Inoltre, qualora l'animale non venisse ritrovato, non si perde il capo assegnato.

Comportamento corretto del cacciatore che ferisce un animale

1) memorizzare il punto in cui si trova il selvatico ed osservarne attentamente le reazioni;
2) attendere 15-20 minuti e quindi avvicinarsi in silenzio e con cautela, calpestando il luogo il meno possibile;
4) se il selvatico si fosse allontanato, cercarne eventuali reperti (pelo, sangue, frammenti ossei) e sospendere la ricerca, onde evitare di arrecargli ulteriore disturbo;
5) segnalare il luogo di ritrovamento dei reperti con un fazzoletto, un ramo, ecc..;
6) richiedere l'intervento dei conduttori di cani da recupero;

I cani da recupero sono in grado di concludere positivamente la ricerca anche dopo 48 ore dal ferimento e con qualsiasi condizione meteorologica.

L'INTERVENTO DEI CONDUTTORI DEI CANI DA RECUPERO E' TOTALMENTE GRATUITO E NON COMPORTA NESSUN TIPO DI OBBLIGO DA PARTE DEL CACCIATORE.

Numeri telefonici dei conduttori di riferimento:
Ballatore Emilio: 3384382611
Testa PierPaolo: 3351253107
Serraino Amedeo: 3478798083
Bocchino Mario: 3284285374
Lottario Giovanni: 3397711122


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